Legambiente e le associazioni del territorio sull’ex FIM di Porto Sant’Elpidio
"Occorre riprogettare un nuovo modello urbano a misura dei cittadini"

La Fabbrica Interconsorziale Marchigiana dei concimi chimici (F.I.M.) ha iniziato l’attività lavorativa nel 1911, l’ha conclusa nel 1983, dopo 72 anni. Da allora ad oggi non si sono riscontrate – né sono state segnalate – malattie gravi, diffuse, invalidanti o morti sospette tali da allarmare e, pertanto, attivare INDAGINI SANITARIE MIRATE.
La fabbrica dalla chiusura è rimasta incustodita, abbandonata a sé stessa. Nessun organismo preposto alla sua custodia ha cercato di proteggerla e di conservarla.
Dopo anni di totale abbandono e di incuria si comincia a parlare ESCLUSIVAMENTE e PRIORITARIAMENTE di INQUINAMENTO DEL TERRENO, in modo quasi terroristico.
Urge ripulire tutto lo spazio per poterlo ben disinquinare, dicono, ed ecco che si demolisce l’intero splendido complesso architettonico, lasciando solo la cattedrale e la casa del Direttore.
Il disinquinamento viene iniziato ed abbandonato… Ora lo sguardo finisce sulla CATTEDRALE che diventa “Fonte PRIMARIA DI INQUINAMENTO”, quindi pericolosa per la nostra salute. Non si può ripulire e, dicono, necessariamente bisogna ABBATTERLA!!! (Pensate, dopo 43 anni dalla chiusura risulta più inquinata!).
Dentro la FIM si eseguono da sempre lavori trascurando le dovute precauzioni, si ispeziona, si guarda da vicino la cattedrale e il resto, senza neppure una semplice mascherina e/o scarpe protette (come documentato da foto), eppure tutti parlano di grosso inquinamento di quell’area. Se così fosse, COSA HANNO FATTO IN QUESTI ANNI PER TUTELARE LA NOSTRA SALUTE?
Per proteggerci … hanno abbattuto splendidi edifici di archeologia industriale, vorrebbero rendere quella zona, ritenuta ALTAMENTE PERICOLOSA, un’area ad ELEVATA DENSITÀ ABITATIVA ed ALTA VOCAZIONE TURISTICA e, nel frattempo
A DUE PASSI HANNO REALIZZATO
– nuovi e più grandi chalet con RISTORAZIONE E SERVIZI SPIAGGIA con tantissimi ombrelloni;
– chioschi per la vendita diretta del pesce locale;
– una nuova costosa pavimentazione per passeggiare e una pista ciclabile;
– ampi parcheggi per autovetture e una estesa area attrezzata, destinata ad ospitare centinaia di camper che sostano tutta l’estate con i problemi che ne derivano (inquinamento auto, smaltimento acque reflue, …);
– palazzi ed appartamenti sorti intorno alla Fabbrica, compresa una “Residenza per anziani” adiacente alla zona Nord.
Nel terreno della FIM, in sostituzione della Cattedrale restaurata e del verde arredato, sorgeranno almeno 350 appartamenti, si intensificheranno le presenze umane, il traffico e la necessità di parcheggi… mai, però, si è provveduto a PROTEGGERE, SALVAGUARDARE LA SALUTE DEI CITTADINI, DEI VILLEGGIANTI, DEI CAMPERISTI …
ANZI TUTTI SONO STATI INVITATI A VENIRE IN ZONA PER ……GODERE …DELL’INQUINAMENTO …
Con il FALSO PROBLEMA DELLA TUTELA DELLA SALUTE, si vuol dare la spallata decisiva a ciò che rimane della FIM, per dare il via ad una speculazione edilizia di tipo residenziale in un’AREA UNICA NEL LITORALE MARCHIGIANO, ancora LIBERA e al CENTRO DEL PAESE.
Occorre riprogettare un nuovo modello urbano a misura dei cittadini: rivolgere l’ampio potenziale dell’area FIM a servizio della collettività così potrà rappresentare un VERO VOLANO PER IL FUTURO SVILUPPO DELLA CITTÀ.
Coordinamento delle Associazioni per l’ex FIM – Porto Sant’Elpidio



















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