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Lega contro il sindaco Calcinaro: “Si considera non al servizio di Fermo, ma il suo padrone”

Al centro della polemica alcune mozioni presentate dalla minoranza nel corso dell'ultimo Consiglio comunale

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Romanella, Giacobbi e Tulli della Lega di Fermo

Nel consiglio comunale di venerdì scorso il sindaco Calcinaro ha gettato la maschera: si considera non al servizio di Fermo, ma il suo padrone. Gravissima la sua affermazione, riferita ad alcune mozioni di minoranza: chiunque voglia ‘portare a casa qualcosa deve passare per la maggioranza’. È la prova che Calcinaro guarda solo alla ‘conta’ mentre la Lega rende conto ai Fermani di un mandato che ha l’unico intento di fare il bene della città. Senza l’attenzione della Lega verso un nuovo regolamento delle case popolari e senza l’unità della minoranza nel chiedere un Consiglio Comunale Straordinario il sindaco non avrebbe mai affrontato il problema di un regolamento scaduto da due anni”.

Lo dichiarano i consiglieri comunali della Lega Fermo Lorenzo Giacobbi, capogruppo, Gianluca Tulli e Luciano Romanella accendendo i riflettori sulla vicenda delle mozioni di minoranza tra cui quelle della Lega sulle barriere fonoassorbenti lungo la ferrovia e sull’edilizia popolare. E proprio sulla questione barriere per i leghisti il cortocircuito democratico ha toccato vette altissime.

“La Lega sull’argomento barriere ha sollecitato l’amministrazione Calcinaro per una interlocuzione urgente con le istituzioni e con i cittadini fermani che, ad oggi, non sono stati degnamente informati di quanto li attende. A parte una frettolosa riunione con le associazioni ambientaliste il 2 marzo scorso, nulla è stato fatto dal 2019 ad oggi per informare 36.000 cittadini. – spiegano i leghisti fermani – Senza contare che, nella mozione della maggioranza, si dichiara il falso quando si dice che da maggio 2019 ad oggi non risultano istanze o pareri concernenti lo sviluppo del progetto. Ci dica il sindaco Calcinaro, visto che i suoi soldatini in consiglio non hanno dato spazio alla discussione tutti schierati com’erano a difesa del fortino: come definirebbe la comunicazione dell’AD di Rete Ferrovie Italia Maurizio Gentile inviata il 6 agosto 2020 anche al Comune di Fermo circa lo stato di avanzamento fisico e finanziario degli interventi?

“Ci chiediamo: perché non si può avere un confronto costruttivo a Fermo su nessun argomento? Il cortocircuito democratico della maggioranza Calcinaro è evidente: quando viene colta impreparata su temi di largo interesse cittadino, cercano di recuperare terreno attribuendosi i meriti altrui – concludono Giacobbi, Tulli e Romanella – La preoccupante assurdità di questa tendenza alla scorrettezza e al pugno di ferro da parte dell’amministrazione è evidente e riscontrabile nei fatti riportati dalla cronaca del consiglio in cui i Calcinaro boys hanno presentato una mozione con contenuti identici a quelli della Lega, tant’è che la Lega ha votato, coerentemente, a favore di entrambe”.

Gruppo Consiliare Lega Fermo
Lorenzo Giacobbi, Gianluca Tulli, Luciano Romanella

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