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Gioco d’azzardo patologico: campagna di sensibilizzazione a punto a Sant’Elpidio a Mare

Delibere di giunta e allienamento con indicazioni della Regione: per esercenti obblighi ma anche sgravi sulle tariffe per i virtuosi

Stefania Torresi e Alessio Terrenzi

Da divertimento a dipendenza patologica il passo è breve: il gioco d’azzardo sta assumendo, giorno dopo giorno, dimensioni sempre più importanti anche nel territorio elpidiense. Un problema, questo, rispetto al quale l’Amministrazione Comunale di Sant’Elpidio a Mare non è indifferente e per contrastare il quale ha avviato una campagna di sensibilizzazione che si concretizza con l’invio, a tutti gli esercizi pubblici che dispongono di apparecchi di gioco, di una missiva con la quale si richiama la legge della Regione Marche del 7 febbraio 2017 n. 3 con cui sono state introdotte norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico e della dipendenza da nuove tecnologie e social network con particolare riferimento alle fasce più deboli e maggiormente vulnerabili della popolazione.

Le disposizioni di questa legge si applicano alle sale da biliardo o da gioco, nonché agli altri esercizi commerciali o pubblici o circoli privati ed associazioni o nelle aree aperte al pubblico, autorizzati alla pratica del gioco o all’installazione di apparecchi da gioco ai sensi degli articoli 86 e 88 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza).

Gli obblighi introdotti da tale legge, per gli esercenti, sono chiari: da un lato l’esposizione ben visibile di materiale informativo sui rischi derivanti dal gioco e sui servizi di assistenza alle persone con patologie correlate al GAP (gioco d’azzardo patologico) e l’obbligo di frequenza di corsi di formazione in materia.

Concretamente, poi, la delibera giunta regionale n. 841 del 24 luglio 2017 ha approvato le “linee guida per la formazione obbligatoria degli esercenti e del personale impiegato nelle sale da biliardo o da gioco, negli altri esercizi commerciali o pubblici o circoli privati ed associazioni o nelle aree aperte al pubblico, autorizzati alla pratica del gioco o all’installazione di apparecchi da gioco”.

Tali linee guida dispongono l’obbligo formativo a tutti gli esercizi che detengono apparecchi da gioco che determinano vincite in denaro e quelli che sono autorizzati alla pratica del gioco, come ad esempio lotto, superenalotto, lotterie ed altre forme di gioco similari.

Entro il 3 marzo 2018, gli esercenti, cioè i titolari, i legali rappresentanti o preposti, il personale impiegato assunto a tempo indeterminato, compresi i coadiutori familiari e, qualora l’impresa sia a carattere stagionale anche il personale a tempo determinato, hanno l’obbligo di assolvere alla formazione, pena l’ applicazione di sanzione amministrativa da euro 1.000,00 a euro 6.000,00.
La Regione ha voluto predisporre materiale da esporre consistente in: adesivo, brochure, locandina.
Tale materiale informativo deve essere applicato ad ogni apparecchio e congegno per il gioco pena l’ applicazione di sanzione amministrativa da euro 1.000,00 a euro 6.000,00.

Adesivo, brochure e locandina sono stati allegati dall’Amministrazione Comunale alla comunicazione inviata agli esercenti e possono essere scaricati dal sito www.commercio.marche.it.

“Quello del gioco d’azzardo è un problema che non può essere sottovalutato – dice l’Assessore al Commercio, Stefania Torresied abbiamo messo in piedi una capillare campagna informativa relativa alle nuove norme ed agli obblighi in capo agli esercenti in modo che ognuno sappia quali comportamenti vanno tenuti”.

“Entro il mese di marzo – aggiunge il Sindaco, Alessio Terrenzisi provvederà anche ad effettuare degli specifici controlli per verificare che la legge venga rispettata. Non si tratta della voglia di essere repressivi ma della necessità di garantire comportamenti corretti che possano evitare che il gioco d’azzardo dilaghi e diventi un serio problema per tante famiglie. Molte, purtroppo, si trovano a fare i conti con patologie piuttosto serie su questo fronte e si trovano in seria difficoltà. Siamo convinti che un Ente pubblico debba fare tutto ciò che è in suo potere per evitare che una problematica del genere dilaghi a dismisura”.

Inoltre, dallo scorso anno i pubblici esercizi che rimuoveranno dai propri locali tutte le slot machines o apparecchi similari da divertimento ed intrattenimento che fosserò già operative al loro interno viene applicata una riduzione minima del 30% e massima del 100% della tariffa TARI per l’annualità di riferimento e per i due successivi periodi di imposta. L’ammontare della agevolazione è stabilito annualmente dal Comune.

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