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Ad Altidona finissage della mostra dedicata a Laura Lezza

Domenica 23 agosto a partire dalle ore 21.30

Mostra di Laura Lezza

A chiusura della mostra di Laura Lezza “La fotografia: dentro la cronaca, oltre il tempo”, domenica 23 agosto alle 21:30 presso la Piazza del Municipio, nel Centro storico di Altidona (FM), è prevista una serata con due proiezioni esclusive: una riguarderà un approfondimento dei temi esposti, con immagini nuove non impiegate per l’esposizione; l’altra sarà una proiezione dedicata al naufragio della Costa Concordia, tema condiviso dalla fotografa con Mario Dondero ed Ennio Brilli. Un racconto di viaggi, incontri e destini che, all’ombra del relitto, hanno creato le condizioni affinché questa mostra potesse realizzarsi.

Oltre alla fotografa Laura Lezza, interverranno alla serata Laura Strappa e il fotografo Ennio Brilli che accompagnarono Dondero in uno dei suoi viaggi all’isola del Giglio dove avvenne il disastro e Pacifico D’Ercoli, presidente di Altidona Belvedere APS.

La serata sarà anche occasione – per chi non l’avesse già fatto – di visitare la mostra e grazie alla proiezione acquisire ulteriori elementi di conoscenza del lavoro della fotografa toscana.

Ricorda Laura Strappa – compagna di Mario Dondero nei suoi ultimi anni di vita: “Il 21 gennaio 2012 a Fermo si stava concludendo una mostra di foto a cui era presente Mario Dondero. Lui disse a Ennio Brilli che voleva andare all’Isola del Giglio, dove il 13 c’era stato l’incidente della “Concordia”, che giaceva lì, con uno squarcio di settanta metri sul fianco. Siamo partiti, la mattina successiva. Eravamo a Porto Santo Stefano all’una. C’era una lunga fila, in biglietteria: i viaggiatori della domenica che andavano a guardare il disastro. La fila si è subito dissolta, quando ci è stato detto che non c’erano posti sul traghetto di ritorno. Noi siamo partiti. Il paese di Giglio Porto era invaso da turisti, vigili del fuoco, protezione civile, carabinieri, operatori televisivi da tutto il mondo. Il relitto era come una smisurata balena bianca morta ai piedi della collina dell’isola, sulla destra del paese. Abbiamo trovato un alloggio sul lungomare da cui si vedeva la nave e siamo andati fuori. Ogni televisione aveva uno spazio da cui mandava in diretta le notizie. Mario e Ennio hanno subito cominciato a fare foto e raccogliere dettagli. Ancora qualche foto la mattina successiva. Ennio aveva ripreso il tavolo con tutti gli obiettivi che lui e Mario stavano usando, per ritrarre la nave e le persone coinvolte nell’isola. Siamo ripartiti per Orbetello grazie a un passaggio che ci ha dato il traghetto dove viaggiava un oceanografo di Trieste precettato dalla Protezione Civile per avere misurazioni sui rischi della nave di scivolare verso l’abisso. Lui aveva dato parere negativo. Anche quella volta, grazie a Ennio, Mario aveva voluto essere presente sul luogo di un evento che aveva toccato la vita di tantissime persone e l’aveva testimoniato con le sue foto.”

Redazione Fermo Notizie
Pubblicato Venerdì 21 agosto, 2026 
alle ore 17:27
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