FermoNotizie.info
Versione ottimizzata per la stampa

Presentata la stagione 2021 del teatro dell’Aquila di Fermo

Cinque gli spettacoli in programma tra novembre e dicembre

Maria Amelia Monti

Si apre il sipario sulla stagione 2021 del Teatro dell’Aquila di Fermo, cinque appuntamenti nei mesi di novembre e dicembre, promossa dal Comune di Fermo nell’ambito del cartellone regionale Platea delle Marche Scena d’Autunno realizzato dall’AMAT con il contributo della Regione Marche e del Ministero della Cultura.

Inaugura il programma il 2 novembre Il marito invisibile scritto e diretto da Edoardo Erba con Maria Amelia Monti e Marina Massironi, un’esilarante commedia sulla scomparsa della vita di relazione. Una videochat fra due amiche cinquantenni, Fiamma e Lorella, che non si vedono da tempo. I saluti di rito, qualche chiacchiera, finché Lorella annuncia a sorpresa: mi sono sposata! La cosa sarebbe già straordinaria di per sé, vista la sua proverbiale sfortuna con gli uomini, ma diventa ancora più incredibile quando rivela che il nuovo marito ha non proprio un difetto, una particolarità: è invisibile. Le due protagoniste accompagnano il pubblico con la loro personalissima comicità in un viaggio che dà i brividi per quanto è scottante e attuale.

Il 12 novembre è la volta di Brancaleone. Viaggio di inizio millennio, liberamente tratto da L’armata Brancaleone e Brancaleone alle Crociate di Age-Scarpelli, Monicelli, adattamento e direzione artistica di Giampiero Solari, con un grande cast di attori marchigiani composto da Romina Antonelli, Andrea Caimmi, Sandro Fabiani, Oscar Genovese, Paola Giorgi, Lorenzo Loris, Rosetta Martellini, Massimo Pagnoni e Francesco Trasatti, regia di Paola Galassi, regista collaboratore Oscar Genovese, prodotto da Galassie srl nell’ambito del progetto Marche inVita. Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma. Non si ferma mai Brancaleone. Ha sempre nuove sfide da compiere. Il suo incedere può sembrare lento, a volte confusionario, ma in realtà sa esattamente dove vuole andare e perché: ha una missione, è mosso dal bene. Il suo viaggio, iniziato in piena pandemia, ha toccato i comuni del cratere, colpiti dal sisma 2016. Una luce accesa nelle piazze, un momento di leggerezza con la compagnia diretta da Giampiero Solari. “Un viaggio dal ritmo incalzante, con grandi sorprese, incontri che cambiano, solo apparentemente, la rotta, creando paradossi che rendono il dramma ironico e comico”, afferma Giampiero Solari.

Alessandro Preziosi giunge al Teatro dell’Aquila il 18 novembre con Totò oltre la maschera, un recital omaggio ad Antonio De Curtis. Il 15 aprile 1967 scompariva un attore senza eguali, capace di dare voce con la sua straordinaria “rivoluzione del linguaggio”, con le sue smorfie e i suoi lazzi verbali allʼItalia del dopoguerra. A cinquant’anni dalla sua morte Totò, non ha mai smesso di farci sentire la sua presenza. Non lo ha fatto la sua maschera, emblema sorridente e triste del sottoproletariato urbano in un’Italia schiacciata ma viva, e non lo ha fatto l’uomo, nostalgico e fragile, che con quella maschera sembrava avere poco o niente a che fare. Perché sono esistiti un Totò e un Antonio De Curtis. E per entrambi non si può che avere, parafrasando una sua canzone, “soltanto una parola: amore e niente più”. Ad accompagnare Preziosi sul palco ci sarà Daniele Bonaviri alla chitarra live.

Il mese di dicembre si apre a teatro l’11 con Il nodo di Johnna Adams con Ambra Angiolini e Arianna Scommegna, regia di Serena Sinigaglia, spettacolo ambientato in una classe di prima media della scuola pubblica di Lake Forest, piccolo centro abitato nei dintorni di Chicago. Quali sono le responsabilità educative dei genitori e quali quelle delle istituzioni nei confronti dei figli? Di chi è la colpa se i nostri figli si trasformano in vittime o carnefici? Com’è possibile che si possa scatenare una violenza tale da indurre un ragazzo o una ragazza ad uccidersi? Dove sbagliamo? Chi sbaglia? Di chi è la responsabilità? Il nodo non è semplicemente un testo teatrale sul bullismo, è soprattutto un confronto senza veli sulle ragioni intime che lo generano.

Conclude la stagione 2021 il 23 dicembre la Compagnia Ribolle che il 23 dicembre porta in scena con Il circo delle bolle di sapone in su un sogno visivo e musicale, capace di indurre nello spettatore un incanto e una gioia che coinvolge tutti, dai bambini piccolissimi ai nonni, lasciando tutti stupefatti per l’abilità nel creare magnifiche bolle di sapone in perfetta armonia con i tempi musicali e scenici, bolle di ogni dimensione generate con strumenti fantasiosi o con le sole semplici mani sempre tenendo un ritmo fisico. La Compagnia Ribolle immerge il pubblico in uno spettacolo denso di incanto, poesia, gioia, magia e musica, dove i suoi protagonisti con le loro prodezze tecniche e un sapiente gioco teatrale conducono nel loro mondo fatto di sketch, danze risate e sorprese.

Nuovi abbonamenti da domenica 24 a giovedì 28 ottobre presso biglietteria del Teatro dell’Aquila 0734 284295. Inizio spettacoli ore 21, 23 dicembre ore 18.

AMAT
Pubblicato Mercoledì 13 ottobre, 2021 
alle ore 17:00
Come ti senti dopo aver letto questo articolo?
Arrabbiato
Triste
Indifferente
Felice
Molto felice
Commenti
Ancora nessun commento. Diventa il primo!
ATTENZIONE!
Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Fermo Notizie e autenticarsi con Nome utente e Password

Già registrato?
... oppure Registrati!