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Fermo: promette sesso a pagamento, ma poi scattano rapina, aggressione e colpi di pistola

Un 36enne africano, derubato, resta ferito dopo la violenta colluttazione. La Polizia denuncia cinque rumeni e un italiano

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Polizia

Nella serata di giovedì 3 marzo, gli agenti del Commissariato di Polizia di Fermo sono intervenuti a Lido Tre Archi, da dove erano arrivate più segnalazioni di colpi di arma da fuoco e la presenza in strada di un uomo di colore, seminudo e ferito.

La volante della Polizia ha raggiunto l’uomo e ha chiamato sul posto un’ambulanza del 118 per prestargli soccorso, per essere poi trasportato all’ospedale Murri di Fermo, con una ferita lacero contusa alla testa, escoriazioni e contusioni in diverse parti del corpo. Il ferito è stato identificato come un 36enne africano, che si trova in Italia in attesa del riconoscimento dello status di rifugiato politico.

Il 36enne ha raccontato agli agenti essere entrato in contatto con una prostituta a Lido Tre Archi di Fermo, con la quale aveva concordato una prestazione sessuale presso l’appartamento di lei. E’ qui che l’uomo è stato prima invitato, fatto spogliare e poi cacciato in malo modo dalla donna, che lo aveva fatto uscire di casa.

Ma l’africano ha capito ben presto la situazione e le ragione del repentino cambio di intenzioni della prostituta: erano stati sottratti quasi 300 euro dal suo portafogli. Alla sua richiesta di spiegazioni, la donna è stata spalleggiata prima da un compare uscito dal bagno, poi da altri individui, uomini e donne, che sul pianerottolo dell’abitazione hanno aggredito e malmenato il malcapitato. Uno di essi ha addirittura esploso due colpi di pistola, che non hanno raggiunto il 36enne africano, perchè si trattava fortunatamente di proiettili a salve.

L’uomo aggredito è quindi riuscito ad allontanarsi e chiedere aiuto al 113. Nel frattempo uno degli aggressori telefonava al 112, raccontando di un uomo di colore che aveva tentato di rapinare una donna. I poliziotti hanno sentito tutte le parti in causa e svolto accurati rilievi sul luogo della colluttazione, ritrovando anche i proiettili esplosi.

Il racconto del 36enne e, soprattutto, quelli discordanti tra loro delle sei persone, cinque rumeni e un italiano, tre uomini e tre donne, hanno condotto gli inquirenti sulla strada giusta: i sei sono stati ritenuti responsabili di associazione per delinquere, lesioni personali, esplosioni in luogo pubblico, procurato allarme, concorso in rapina aggravata ai danni di chi veniva “agganciato” dalla sedicente prostituta, che in realtà puntava a derubare i suoi clienti.

I sei, denunciati dalla Polizia di Fermo, sono appunto cinque rumeni di 41, 30, 32, 28 e 21 anni, e una persona di 32 anni di origine campana, tutti soggetti già noti alle forze dell’ordine.

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