Il Comitato Residenti Lido Tre Archi denuncia la carenza di medici di base
"Lido Tre Archi non può essere considerato un quartiere di serie B"

A Lido Tre Archi non c’è soltanto un problema di sicurezza, degrado e servizi. Da oggi emerge una nuova, gravissima emergenza: quella dell’assistenza sanitaria di base.
Siamo venuti a conoscenza che dal 23 luglio scorso il quartiere è rimasto praticamente senza medico di medicina generale. Il precedente medico di base è andato in pensione dopo aver chiesto una proroga di due anni, fino al raggiungimento dei 70 anni, richiesta che non è stata accolta.
Il risultato è paradossale: un quartiere densamente abitato, con migliaia di residenti, oggi può contare sulla presenza di un medico di base soltanto per un’ora alla settimana.
“È una situazione che non possiamo accettare – dichiara Gabriele Voltattorni –. Lido Tre Archi non può essere considerato un quartiere di serie B. Qui vivono numerose persone anziane, famiglie e cittadini che non dispongono di un’automobile e che, per raggiungere un medico in un altro quartiere o in un altro Comune, incontrano enormi difficoltà.”
Il problema riguarda soprattutto gli anziani e le persone fragili, per le quali anche uno spostamento apparentemente semplice può diventare un ostacolo insormontabile. Non è pensabile che un cittadino debba organizzare viaggi, chiedere passaggi a parenti o amici o ricorrere a mezzi pubblici per una semplice visita dal proprio medico di famiglia.
La medicina di base è un servizio essenziale, non un optional.
Voltattorni lancia quindi un appello diretto alla Regione Marche e all’assessore regionale alla Sanità, affinché venga individuata immediatamente una soluzione stabile.
“Ci rivolgiamo anche all’assessore alla Sanità Calcinaro, che conosce molto bene Lido Tre Archi per essere stato sindaco di Fermo. Proprio per questo siamo certi che conosca le caratteristiche e le difficoltà del nostro quartiere e sappia quanto sia importante garantire qui servizi essenziali.”
“Non chiediamo privilegi – continua Voltattorni – chiediamo semplicemente che ai cittadini di Lido Tre Archi venga garantito lo stesso diritto alla salute degli altri cittadini marchigiani. Un’ora alla settimana non è una risposta sanitaria adeguata per un quartiere di queste dimensioni.”
La situazione rischia inoltre di aggravare il ricorso improprio al pronto soccorso e ai servizi di emergenza, proprio perché l’assenza di una medicina territoriale facilmente accessibile può spingere i cittadini a rivolgersi a strutture ospedaliere anche per esigenze che dovrebbero essere gestite dal medico di famiglia.
Voltattorni chiede quindi alla Regione Marche e all’AST competente di intervenire con urgenza, individuando un nuovo medico di medicina generale o una soluzione organizzativa che garantisca una presenza adeguata e continuativa nel quartiere.
“Abbiamo combattuto e continueremo a combattere per la sicurezza, il decoro e la vivibilità di Lido Tre Archi. Ora dobbiamo aggiungere un’altra battaglia: il diritto alla salute. Non possiamo accettare che un quartiere già penalizzato sotto molti aspetti venga privato anche di un servizio sanitario fondamentale.”
Lido Tre Archi non chiede promesse. Chiede servizi. E sulla salute non siamo disposti ad aspettare.



















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