Pasqua e turismo, il bilancio di Confartigianato
"Le vacanze nel nostro territorio saranno fortemente legate a spostamenti a corto raggio"

In occasione delle festività pasquali e del ponte di Pasquetta iniziano a delinearsi i primi flussi turistici sul territorio di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo. Tra prenotazioni last minute e una domanda ancora prudente, il mercato guarda già alla stagione estiva, pur in un contesto segnato dall’incertezza legata alle tensioni geopolitiche internazionali e al persistente aumento dei costi, che rischiano di influenzare le scelte dei viaggiatori.
Alessio Bottacchiari è il Referente interprovinciale per la categoria Strutture ricettive di Confartigianato Turismo.
“Per le festività pasquali – osserva – le vacanze nel nostro territorio saranno fortemente legate a spostamenti a corto raggio; in particolare, nelle aree del Cratere si registreranno arrivi più rallentati e distribuiti nel tempo, anche in virtù del numero di posti letto minore rispetto alla costa. Resta invece significativo il movimento generato da eventi ufficiali e competizioni sportive professionistiche, che continuano a rappresentare un importante elemento di attrattività e a produrre un indotto economico rilevante per il territorio. Per quanto riguarda la ristorazione, si conferma la tendenza a prenotare pranzi e cene durante il periodo festivo, con la convivialità vissuta come momento di aggregazione e condivisione con i propri cari: i ristoranti, infatti, registrano il tutto esaurito per Pasqua e Pasquetta, segnale di una domanda ancora vivace in occasione delle ricorrenze tradizionali”.
L’estate resta, al momento, un’incognita, anche alla luce della delicata situazione geopolitica internazionale, che continua a generare incertezza tra consumatori e operatori. “L’aumento del costo dei carburanti, se dovesse perdurare, penalizzerà le famiglie e inciderà inevitabilmente sugli arrivi – continua -, orientando probabilmente verso spostamenti più contenuti e soggiorni di durata inferiore, così come il caro vita sta influenzando le scelte di spesa. Attualmente, quindi, le prenotazioni per la bella stagione risultano tiepide: vige la logica sempre più orientata al last minute. Discorso in parte diverso per chi ha già organizzato matrimoni o cerimonie, prenotando con largo anticipo e garantendo una base di lavoro già consolidata per le strutture”. Il caro prezzi delle materie prime incide anche sulla ristorazione, arrivando “a erodere le marginalità” e mettendo sotto pressione gli operatori del settore, costretti a trovare un equilibrio tra sostenibilità economica e mantenimento della qualità dell’offerta.
“Il territorio, tuttavia, può contare su importanti punti di forza – il ragionamento di Riccardo Golota, Responsabile interprovinciale Confartigianato Turismo -: un’offerta diffusa fatta di borghi, cultura, enogastronomia e artigianato di qualità, sempre più apprezzata da un turismo lento ed esperienziale. Le imprese artigiane, in questo contesto, rappresentano un elemento distintivo, contribuendo a rendere unica l’esperienza turistica. È una configurazione che, proprio in una fase complessa come quella attuale, può rappresentare un elemento di valorizzazione. Cresce infatti l’interesse anche per un turismo di prossimità, attento alla qualità dell’esperienza, che trova nei borghi, nei cammini e nelle eccellenze locali un’offerta autentica e sostenibile. In questo percorso si inserisce l’impegno di Confartigianato nel supportare le imprese del territorio, accompagnandole in percorsi di crescita e qualificazione dell’offerta turistica integrata”.
da: Confartigianato Imprese Macerata – Ascoli Piceno – Fermo



















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