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Presentazione a Fermo di “Libero nella città dei papi”

Il libro, candidato al Premio Strega 2026, sarà presentato venerdì 10 aprile

Presentazione a Fermo di "Libero nella città dei papi"

Venerdì 10 aprile 2026, verrà presentato a Fermo Libero nella città dei Papi (Marlin editore) di Mario De Quarto, un’opera intensa e avvincente, un potente affresco storico e romanzo di formazione candidato alla LXXX edizione del Premio Strega. Appuntamento alla Biblioteca Civica “Romolo Spezioli” (Sala Caffè Letterario, Piazza del Popolo 63) alle ore 18,00 in compagnia dell’autore in dialogo con lo scrittore e operatore culturale Lucilio Santoni.

Non è casuale la scelta di Fermo come sede dell’evento: proprio da qui, infatti, prende le mosse il percorso del protagonista, il giovane Libero che, cresciuto ai margini della società, si mette in viaggio nell’estate del 1666 dal contado di Fermo alla capitale dello Stato Ecclesiastico, per cercare fortuna. Un viaggio dalla campagna alla Roma barocca, sfavillante e misera, che lo cambierà per sempre. Tra vicoli affollati, palazzi cardinalizi e botteghe artigiane, sui ponteggi della fabbrica di San Pietro e nelle taverne rumorose, Libero affronta scelte decisive che lo porteranno a confrontarsi con il potere, la fede e la propria coscienza. Misurandosi con ingiustizie e tragedie, con la paura di essere schiacciato dalla Storia, cambierà il proprio nome da Libero a Liborio perché nel tempo in cui vive la parola libertà desta i sospetti dell’Inquisizione.

“Ho scelto di dare i natali al mio personaggio proprio in queste zone – afferma Mario De Quarto – perché tra le Marche meridionali e la Roma dei papi c’è sempre stato un legame profondo. Di popolazione, innanzitutto, ma anche di fermenti culturali e religiosi. La rivolta di Fermo del 1648, poi, mi ha dato lo spunto per una storia il cui sottofondo è il tema della libertà, tema che maturerà appieno nel secolo seguente”.

Fermo diventa così non solo sfondo, ma vero e proprio punto di partenza simbolico e narrativo, capace di imprimere direzione e significato al romanzo, contraltare della Roma del Seicento, cuore pulsante della cristianità e crocevia di potere, arte e conflitti sociali.

“Questo libro è un viaggio nello spazio e nel tempo – continua l’autore – Ho voluto percorrere insieme all’ingenuo protagonista del romanzo le antiche vie Lauretana e Flaminia, raccogliendo mille voci e storie del passato, fino a raggiungere la scintillante bellezza della Roma barocca. E qui, sotto lo sfarzo e l’ipocrisia della società teocratica, oltre le gesta celebrate dei personaggi famosi, ho provato a guardare il mondo con gli occhi degli umili, immergendomi nella loro vita inquieta, cruda, ma sempre calda di umanità”.

Libero nella città dei Papi, infatti, dialogando con la grande tradizione del romanzo storico italiano intreccia personaggi di finzione a suggestioni storiche reali, restituendo un affresco vivido e documentato dell’epoca barocca. La “città dei Papi” del Seicento è una capitale spirituale e politica. È la Roma della magnificenza artistica, delle grandi committenze, delle lotte di potere tra famiglie aristocratiche e delle profonde disuguaglianze sociali. De Quarto ricostruisce con rigore e sensibilità narrativa un’epoca in cui la religione permea ogni aspetto della vita quotidiana e in cui il destino individuale è segnato dalla nascita e dall’appartenenza sociale.

In questo scenario, la vicenda di Libero diventa simbolo universale di emancipazione e ricerca di identità.

IL GIUDIZIO DI ANDREA DI CONSOLI

«L’originalità della letteratura di Mario De Quarto è nella forza sorprendente del suo sguardo laterale, nel suo modo inedito di guardare il mondo. La capacità di illuminare i dettagli, di rendere vividi i racconti, di stare in un concreto realismo visivo, lo rendono uno scrittore dalla mano inconfondibile. Grande conoscitore di Roma, ha scritto un bellissimo romanzo sulle sofferenze e le speranze dell’umile Italia. De Quarto porta nella letteratura, con una luce fraterna, la modestia e l’orgoglio popolare al cospetto del potere.»

L’AUTORE

MARIO DE QUARTO. Nato a Roma nel 1953, da una famiglia modesta del rione Ponte, è laureato in storia moderna alla “Sapienza” di Roma. Giornalista professionista dal 1992, ha lavorato per il quotidiano “Il Manifesto” e per altri giornali e riviste, occupandosi successivamente di comunicazione per il Comune di Roma. Dal 2010 è guida turistica autorizzata. Ha pubblicato: Grande Raccordo Anulare (Avagliano, 2005) – un piccolo caso editoriale, prima originale esplorazione dell’autostrada che circonda Roma, tema che ha ispirato poi ricerche sociologiche e urbanistiche fino al docu-film vincitore del Festival cinematografico di Venezia – e Speravamo nei miracoli. Il dopoguerra in un rione di Roma (Marsilio, 2014), con cui nello stesso anno ha vinto il Premio Internazionale Giovi – Città di Salerno.

Libero nella città dei Papi di Mario De Quarto (2026, Marlin editore, collana Vulcano, pp. 432, € 18,50)

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