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Arrivata la nuova Tac all’ospedale “Murri” di Fermo

Sarà operativa da inizio 2023

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Nuova Tac all'ospedale Murri di Fermo

Da lunedì 19 dicembre partirà, con l’aggiornamento del personale della UOC di radiodiagnostica, l’attività del nuovo sistema per Tomografia Computerizzata (TC) GE Healthcare modello “Revolution CT”, la cui installazione è in fase di completamento all’ospedale Murri di Fermo.

La nuova tac sarà pienamente operativa da inizio 2023. Si tratta di un sistema multidetettore a 256 strati di ultima generazione, dotato della tecnologia “Dual Energy” con tempo di rotazione del complesso tubo-detettori di circa 0,2 sec. La novità del macchinario è la sua capacità di studiare l’intero volume del cuore nel tempo di un singolo battito cardiaco. La tecnologia “dual energy” permette la riduzione degli artefatti dovuti alla protesi metalliche, analizza la composizione chimica dei tessuti corporei, ad esempio dei calcoli renali e delle calcificazioni periarticolari ed evidenzia in maniera elettiva l’edema spongioso osseo.

“La nuova TC – sottolinea il direttore del reparto di radiodiagnostica, Gianluca Valeri – permette applicazioni avanzate in ambito cardiologico, vascolare, polmonare, oncologico, neurologico ed addominale effettuando lo studio completo di tutti i distretti corporei. Gli esami si eseguono con una drastica riduzione di raggi X erogati e del mezzo di contrasto somministrato ai pazienti; si effettuano studi anatomici rapidi avvicinando la diagnostica per immagini allo studio della funzione degli organi, non solo della morfologia degli stessi”.

La continuità dell’attività diagnostica è stata garantita, durante il periodo di sostituzione della precedente tac, da un sistema installato all’interno di appositi moduli, posizionati nell’area sottostante l’accesso principale al Murri.

L’apparecchiatura provvisoria ha garantito l’esecuzione di esami nei pazienti ambulatoriali affetti in particolare da patologie oncologiche oltre che in quelli affetti da patologie internistiche, infiammatorie, vascolari e post-traumatiche.

“Con il nuovo macchinario, che sarà a regime tra qualche giorno, compiamo un altro step nel potenziamento delle attrezzature a disposizione del nostro ospedale – commenta il subcommissario dell’Area vasta 4 Roberto Grinta – Ringrazio tutto il personale della radiodiagnostica, la direzione medica di presidio, l’ufficio tecnico per il prezioso lavoro svolto, con il direttore Alberto Franca e l’ing. Rocco Tirabasso, l’ing. Elisa Bitti per l’ingegneria clinica della nostra Area vasta, il dirigente Asur per le professioni tecnico diagnostiche Massimo Mazzieri ed il dirigente delle professioni sanitarie Renato Rocchi”.

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