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Rapine e violenza: sgominato branco, Polizia di Fermo scova anche clandestino “imprevisto”

A Lido Tre Archi preso un tunisino, a Porto Sant'Elpidio un marocchino e un egiziano: sarebbero collegati anche a rete spaccio

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Volanti della Polizia, 113, pantere, forze dell'ordine

La polizia della Questura di Fermo ha sgominato, dopo un lavoro di indagine certosino condotto velocemente, il branco dei quattro che da tempo seminavano scompiglio lungo la costa fermana.

Continua senza tregua l’attività della Questura per il rintraccio e la messa in sicurezza degli autori di violenti episodi di sangue avvenuti anche recentemente sulla costa fermana e risultati collegati allo spaccio di sostanze stupefacenti ed in particolare la violenta rapina avvenuta nel novembre del 2019 a Lido Tre Archi e la rissa nel locale del Bar Blasco a Porto Sant’Elpidio. Così, appunto, la Questura ha proceduto al fermo del terzo e del quarto componente di un branco composto da quattro persone che ha seminato il panico sulla costa.

Già nelle prime ore di del 14 gennaio, personale della Squadra Mobile e della Volante, ha attivato una serrata caccia all’uomo nelle zone dove gli ultimi due soggetti clandestini responsabili dei gravi delitti potevano aver trovato rifugio.

Sono stati controllati alcuni degli appartamenti nei palazzoni di Lido Tre Archi, alloggi ‘aperti e disponibili’ a tutti i delinquenti che bivaccano ed organizzano attività criminali confidando nella possibilità di sottrarsi ai controlli delle forze dell’ordine.

Scovato il terzo del branco
All’interno di uno di questi appartamenti, con l’accesso forzato da tempo, è stato trovato uno dei due stranieri, un ragazzo tunisino, clandestino da anni sul territorio nazionale e responsabile di numerosi reati contro il patrimonio, la persona ed elemento integrante della rete di spaccio sulla costa fermana. L’uomo, subito immobilizzato, è stato trasportato in Questura.

In Questura anche il quarto
Le ricerche, ad ampio raggio, sono poi continuate nel comune di Porto Sant’Elpidio, nei luoghi conosciuti dalla Polizia di Stato quali ritrovo e soggiorno provvisorio dei ricercati, grazie a contatti con connazionali o amici.
Infatti, in un appartamento nei pressi del centro cittadino, è stato rintracciato anche il quarto ed ultimo soggetto clandestino per il quale da giorni erano stati intrapresi i controlli.
Il giovane egiziano è stato accompagnato anche lui in Questura.

Il clandestino “imprevisto” da attenzionare
Nello stesso appartamento, però, i poliziotti hanno trovato un altro soggetto, finora sconosciuto in queste zone, che aveva approfittato della disponibilità di alloggio per sottrarsi alle verifiche delle forze dell’ordine.
Si tratta, infatti, di un ragazzo marocchino, clandestino sul territorio nazionale, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, contro la persona e giudiziari per lo spaccio di stupefacenti; forse una nuova leva da impiegare sul territorio per sopperire alla carenza di piccoli spacciatori dopo i colpi inferti dalle forze dell’ordine ed i conseguenti provvedimenti giudiziari ed amministrativi. Anche questa ‘new entry’ è stata accompagnata in Questura.

A seguito dei controlli e gli adempimenti operativi condotti dal personale dell’Ufficio Immigrazione, due dei tre soggetti, il marocchino ed il tunisino sono stati ‘colpiti’ da un decreto di espulsione.

L’egiziano, invece, nella serata diel 14 gennaio è stato trasportato presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Bari dal quale potrà essere riportato nel Paese di origine.

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