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Fermo, ex collegio Fontevecchia: consegnati i lavori per il secondo stralcio

Interventi funzionali per ospitare il museo archeologico

Render progetto ex collegio Fontevecchia di Fermo

Proseguono a Fermo i lavori strutturali sull’immobile dell’ex collegio Fontevecchia.

Dopo il primo stralcio, che ha riguardato l’esecuzione di interventi di miglioramento strutturale, interessando coperture, volte e pareti, il 21 ottobre sono stati consegnati i lavori del secondo lotto, che verranno eseguiti dalla ditta Mammoli di Todi, per poter permettere tutta una serie di ulteriori interventi – sempre nella parte afferente al primo cortile – di restauro, risanamento e miglioramento conservativo.

I lavori sono inseriti nel progetto sulla sistemazione dell’ex collegio Fontevecchia, inserito nell’accordo tra Comune di Fermo e Regione Marche POR FESR 2014/2020 – Asse 6 (congiuntamente all’intervento sul Terminal).

“Si tratta della seconda parte di un progetto organico complesso, nel segno anche in questo caso della sinergia e della collaborazione fra settori come quello dei Lavori Pubblici e della Cultura e l’importante sostegno della Regione – ha dichiarato l’assessore ai lavori pubblici Ingrid Luciani. Nell’intervento sul Fontevecchia vanno annoverati anche i fondi del sisma del ’97 che gli Uffici Comunali, che ringrazio, redigendo e sviluppando il progetto nei tempi previsti, hanno potuto intercettare. Questo secondo stralcio sarà poi propedeutico alla riapertura ed alla fruizione del piano terra che ospiterà il museo archeologico”.

“Dopo il museo di Torre di Palme, dopo aver riaperto la Sala dei Ritratti ed il piano nobile di Palazzo dei Priori, la già consolidata disponibilità del Musei Scientifici e di San Filippo, a breve l’apertura del Terminal e l’ambizioso quanto utile hub turistico che sorgerà in Piazza del Popolo, è con soddisfazione – ha detto l’assessore alla cultura e turismo Francesco Trasattiche si sta assistendo alla nascita di un nuovo polo museale nel centro storico come quello del Fontevecchia, con una propria identità e specificità, a corollario di un razionale disegno nella distribuzione di un’offerta museale cittadina qualificata e diversificata”

Nel piano dei lavori, infatti, l’ultimo stralcio riguarderà propriamente la rifunzionalizzazione, con un museo che conterrà diversi spazi fra cui quelli per reperti di epoca picena, di epoca romana, di epoca medievale e di storia del collezionismo del Fermano e che vedrà anche la realizzazione di un’area eventi all’aperto nel cortile (rendering). Un polo museale archeologico che culminerà con un importante collegamento con le sottostanti Cisterne Romane.

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