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“Violazioni, anomalie e poca trasparenza in Consiglio Comunale ad Amandola”

Il gruppo consiliare di minoranza agguerrito contro l'atteggiamento del sindaco, definito "aggressivo e irrispettoso"

Veduta di Amandola (foto da Wikipedia)

Il 22 luglio, in una sala inadeguatamente allestita, il Gruppo Consiliare di minoranza ha partecipato compatto alla prevista riunione del Consiglio Comunale di Amandola.

Il consesso fin dall’inizio è apparso particolarmente atipico data la mancata definizione dello spazio riservato al pubblico e la presenza, tra i banchi della maggioranza, degli assessori esterni e l’uso di una registrazione audio-video includente nelle riprese anche il pubblico presente.

E’ stato anche violato il regolamento del Consiglio Comunale (art. 45 commi 13 e 21) che obbliga il Sindaco, in apertura di Consiglio Comunale, ad informare i presenti dell’avvio delle riprese ed altro. Alla seduta il Sindaco ha voluto dare, fin da subito, un taglio aggressivo e soprattutto irrispettoso delle legittime e puntuali osservazioni educatamente illustrate dal gruppo minoritario.

In particolare i Consiglieri Mecozzi, Del Gobbo, Tidei e Vittori hanno focalizzato i loro interventi sulla mancata trasparenza di alcuni atti assunti dal Sindaco, quale Responsabile dell’Area Tecnica Manutentiva e riguardanti alcuni lavori affidati ancor prima della adozione di variazioni di bilancio necessarie alla copertura delle relative spese. La materia è legata alla esecuzione di interventi di bonifica bellica e di verifica archeologica dei terreni destinati alla costruzione di un nuovo nosocomio; lavori che avrebbero dovuto essere eseguiti una volta aggiudicato l’appalto per la costruzione della nuova struttura. Le opere, invece, sono state iniziate prima, cioè in piena campagna elettorale, e sono state finanziate con le donazioni destinate al ripristino della vecchia struttura ospedaliera. Oltre al notevole ritardo che ha caratterizzato la pubblicazione delle determine, è stata sottolineata al Consiglio la mancanza delle delibere di accettazione delle donazioni ricevute dal Comune e l’inesistenza di consuntivo sull’avvenuto utilizzo, nel tempo, delle stesse.

Nonostante la trattazione abbia evidenziato l’esistenza di gravi anomalie nel comportamento del Responsabile dell’Area Tecnica Manutentiva, cioè lo stesso Sindaco, tra l’altro ingegnere libero professionista, nonché risaltato la dubbia esistenza di concrete coperture finanziarie, la maggioranza ha ratificato, con il doveroso voto contrario della minoranza, la variazione di bilancio adottata dalla Giunta Comunale il 21 giugno 2019, assunta dopo l’adozione delle citate determine di affidamento lavori, come ampiamente contestate nella forma e nella sostanza.

Il Sindaco, su tale punto, non ha dato possibilità di replica ai consiglieri di minoranza, etichettando le loro contestazioni, come delle semplici “polemiche sterili”. La maggioranza ha inteso inoltre approvare in modo autoritario, e senza accettare la proposta di rinvio, validamente argomentata dal gruppo di minoranza, l’approvazione del rendiconto di gestione per l’esercizio 2018.

Per tale resoconto contabile infatti non sono stati messi a disposizione dei consiglieri, nei tempi previsti per legge, le indispensabili documentazioni necessarie per la sua valutazione, in palese violazione dell’art. 227 del TUEL che (come stabilito anche dal regolamento di contabilità dell’Ente) prevede la messa a disposizione dei documenti al-meno 20 giorni prima del Consiglio Comunale. La documentazione completa è stata consegnata ai consiglieri di minoranza in più giorni, a decorrere dal sei luglio, dietro sollecitazione dei consiglieri stessi.

La relazione del revisore (allegato obbligatorio al rendiconto) è stata consegnata solo due giorni prima del consiglio, cioè sabato 20.07.2019, via pec. Il giorno precedente un consigliere di minoranza si era recato presso gli uffici comunali per prendere visione dei documenti obbligatori mancanti. Allo stesso veniva consegnata una pennetta contenente alcuni documenti ma non la relazione del revisore. Si noti che la stessa relazione è stata redatta in data 14.07.2019 (cioè solo otto giorni prima del Consiglio Comunale, anziché 20 giorni come per legge). Trattasi di grave inadempienza, in quanto, come stabilito da molteplici sentenze in materia, la tardiva messa a disposizione dei consiglieri della relazione del revisore costituisce violazione sostanziale del procedimento. Quindi, l’atto amministrativo di approvazione (deliberato in assenza della minoranza uscita dall’aula) resta annullabile per violazione di Legge.

L’atteggiamento tenuto dalla maggioranza è ancor più grave per il fatto che il consigliere Mecozzi, verificata l’irregolarità del procedimento, aveva proposto un rinvio della trattazione del punto all’ordine del giorno.

In conclusione una seduta consiliare che ha visto una minoranza agguerrita, compatta e decisa a valutare, nella forma e nella sostanza, scelte amministrative e affidamento lavori il più delle volte decisi dal solo Sindaco e avallati dalla Giunta e dai Consiglieri di maggioranza.

Il Sindaco durante la seduta del Consiglio ha comunicato che la Regione Marche ha approvato il progetto esecutivo per la realizzazione del nuovo ospedale. La minoranza esprime soddisfazione per tale notizia e si augura che la nuova struttura ospedaliera sia presto realizzata con tutti i servizi necessari e con un pronto soccorso completo.

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