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Corteo di studenti e docenti del Montani a Fermo: “A scuola per vivere, non per morire”

Manifestazione per avere risposte sulla sorte della sede del triennio. "Vittoria: presto collocazione in un plesso per le attività laboratoriali"

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Corteo di protesta degli studenti dell'ITI Montani di Fermo

“A scuola per vivere, non per morire”: questo è l’urlo con cui 2000 studenti fermani sono scesi in piazza, chiedendo risposte concrete e definitive sulla sorte della sede del triennio dell’ITI Montani dopo il sequestro avvenuto il 30 novembre.

La mobilitazione ha visto anche l’adesione di alcuni docenti e della Dirigente Scolastica dell’ITI Montani, Margherita Bonanni. Al termine del corteo si è inoltre tenuto un incontro nella sede della Provincia di Fermo con la Presidentessa Moira Canigola ed i tecnici professionisti, a cui hanno preso parte i rappresentanti di istituto, una delegazione della Rete degli Studenti Medi Fermo e alcuni docenti dell’Istituto tecnico.

L’incontro ha avuto come risultato una prima vittoria: gli studenti verranno presto collocati in un plesso ad hoc per lo svolgimento delle attività di laboratorio specializzante, attività che non erano più state praticate dal 30 novembre, giorno del sequestro.

Giada Manieri, rappresentante d’istituto dell’ITI Montani dichiara: “Abbiamo voluto indire questa giornata di mobilitazione per dare più risonanza possibile alla questione del Montani. Gli studenti erano moltissimo, i docenti e la Dirigente ci hanno sostenuti. Ci auspichiamo che i provvedimenti promessi in Provincia diventino realtà il prima possibile”.

Eddi Tridi, referente territoriale di Noisette – Rete degli Studenti Medi Fermo dichiara: “Quella di questa mattina è una vittoria per tutti gli studenti del Montani: la lotta paga, i laboratori si faranno in una sede ad hoc. La Provincia ha promesso fondi per mettere in sicurezza il plesso scolastico del triennio: da oggi ci aspettiamo trasparenza.” Continua Tridi: “L’obiettivo della sicurezza a scuola per tutti è ancora lontano: secondo il Censis infatti, il 40% delle scuole italiane non sono a norma”.

da Noisette – Rete degli Studenti Medi Fermo

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