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L’eremo di San Leonardo a Montefortino è salvo: al via lavori di messa in sicurezza

Il consigliere regionale Francesco Giacinti: "Riconosciuta l'importanza di tutelare la chiesa costruita da Padre Pietro Lavini"

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Danni del sisma all'Eremo San Leonardo - Montefortino

“I lavori per mettere in sicurezza l’Eremo di San Leonardo al Volubrio partiranno entro pochi giorni”. Lo assicura il consigliere regionale Francesco Giacinti (Pd), dopo il nulla osta formale della Protezione civile delle Marche al progetto presentato dal Comune di Montefortino

L’antico monastero, incastonato tra le Gole dell’Infernaccio, a 1128 metri di altitudine, ha subito gravi danni per il terremoto, divenendo inaccessibile ai mezzi. Al recupero di questa pieve benedettina, tra le più belle dei Sibillini, ha dedicato la sua vita Padre Pietro Lavini, “il muratore di Dio”, scomparso nel 2015.

“E’ stata riconosciuta l’importanza di salvare la chiesa costruita da Padre Pietro in quarant’anni” – sostiene Giacinti, da tempo impegnato insieme al sindaco di Montefortino Domenico Ciaffaroni nella tutela di questo luogo, meta di migliaia di visitatori.

“Questo traguardo – sottolinea – è il frutto di un lavoro di squadra con il sindaco, fin da subito in prima linea per il recupero dell’eremo, con l’assessore regionale Angelo Sciapichetti e con tutti i tecnici che hanno studiato il progetto, in particolare il dottor David Piccinini della Protezione civile e l’ingegnere Massimo Conti”.

“I danneggiamenti più significativi dell’eremo – spiega – interessano le strutture portanti del loggiato e la parete dell’abside rivolta a picco sulla Gola dell’Infernaccio. L’opera di messa in sicurezza, per la quale è già stata espletata la gara, sarà tra le più complesse e interessanti del post-sisma. I materiali utilizzati saranno l’acciaio e il legno e il loro trasporto in quota, per il quale siamo in attesa della verifica di incidenza ambientale, avverrà con un elicottero da carico”.

Al termine della messa in sicurezza necessaria per la tutela della pubblica incolumità, sarà garantita ai visitatori la fruizione dei sentieri limitrofi.

“In una fase successiva, sempre in accordo con la Protezione civile – conclude Giacinti –, potranno essere programmate delle riaperture controllate dell’Eremo. E’ un risultato importante perché consentirà a questo luogo di tornare a vivere, dando speranza alla comunità. Lo spirito della ricostruzione è questo: riportare la vita nei territori colpiti”.

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