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Nuovi lavoratori e trasferimento competenze: alla Steat di Fermo la Staffetta Generazionale

Siglato l'accordo tra la società di trasporto pubblico e le organizzazioni sindacali. Ecco il testo completo

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Un autobus della STEAT

Riportiamo di seguito il testo dell’accordo siglato presso la sede di Steat a Fermo, tra l’azienda di trasporto pubblico e le organizzazioni sindacali, che sancisce l’avvio della cosiddetta “Staffetta Generazionale”: una modalità di gestione del personale che, nelle intenzioni delle parti, dovrebbe garantire il ricambio e in ringiovanimento della forza lavoro che viaggerebbe di pari passo con il trasferimento di competenze.

Il giorno 18 Gennaio 2016, presso la sede della Steat S.p.A. sita a Fermo in via Giovanni da Palestrina n. 63 tra l’Azienda Steat SpA, rappresentata dal Presidente Fabiano Alessandrini, le R.S.U. Aramini William, Minnucci Otello, Rastelli Andrea, Salvatori Marco e Sgariglia Albino, le OO.SS. Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti rispettivamente rappresentate da Michetti Claudio, Sosi Claudio e Mercuri Nazareno, e le confederazioni territoriali Cgil, Cisl e Uil rispettivamente rappresentate da Di Cosmo Maurizio, Cifani Alfonso e Canali Floriano, si è raggiunta la seguente intesa che introduce la c.d. “Staffetta Generazionale”.

Premessa Il presente accordo ha l’obiettivo di dare parziale soluzione all’effettivo blocco del turn-over dovuto in parte ai processi di mercato in corso ed alle nuove normative intervenute in questi anni in materia previdenziale e di ammortizzatori sociali.

Le parti, cogliendo anche l’occasione degli incentivi normativi introdotti dalla Legge di Stabilità 2016, intendono attivare, in via sperimentale, la Staffetta Generazionale come strumento atto a rinnovare la forza lavoro, favorendo l’inserimento di nuove professionalità (c.d. Lavoratore Giovane) tra il personale dipendente e salvaguardando, nel contempo, un equilibrato trasferimento di competenze.

Entità e durata della sperimentazione Le parti stabiliscono, in via sperimentale, di attivare la Staffetta Generazionale per un numero complessivo di 10 dipendenti.
La sperimentazione ha durata triennale, a partire dal 1/1/2016 con scadenza al 31/12/2018.

Contenuto e finalità L’azienda, mediante l’attivazione della Staffetta Generazionale, offre a quei lavoratori che siano prossimi al pensionamento e su base volontaria, l’opportunità di trasformare l’orario da full-time a part-time – da prestare in un unica modalità continuativa giornaliera salvo altre intese individuali e comunque in sede sindacale – fino alla cessazione del rapporto di lavoro; al contempo, l’Azienda continuerà a sostenere il costo dei contributi previdenziali per la parte di contribuzione venuta a mancare per effetto della trasformazione del rapporto in part-time, versando il corrispettivo direttamente nella busta paga del dipendente.

La Staffetta Generazionale si perfezionerà con l’assunzione a tempo indeterminato di altri lavoratori, contestualmente alla trasformazione in part-time di cui sopra, individuati in base alla posizione nella graduatoria vigente. Al termine della sperimentazione le Parti potranno prendere ogni determinazione in merito alle modalità con cui proseguire l’esperienza.

Il contratto d’assunzione dei Lavoratori Giovani sarà a tempo parziale (part-time), con la esplicita previsione di clausole elastiche che consentano di estendere detto orario come previsto dalla normativa vigente e previo verifica con RSU e OO.SS. territoriali, anche al fine di far fronte alle eventuali esigenze di stagionalità dei servizi offerti dall’azienda.

Al raggiungimento della condizione pensionistica del Lavoratore Anziano, saranno trasformati in full time i lavoratori part-time già in forza all’azienda e i Lavoratori Giovani con contratto part-time entreranno nel turn over aziendale. Anche in caso di nuove esigenze aziendali che richiedano l’inserimento in organico di altri lavoratori full-time a tempo indeterminato, la precedenza sarà concessa ai lavoratori già in forza ed i Lavoratori Giovani con contratto part-time entreranno nel turn over aziendale: qualora ricorra tale ipotesi, l’organico dei lavoratori part-time sarà ripristinato mediante l’assunzione a tempo indeterminato di altri Lavoratori Giovani, in base alla graduatoria vigente.

Tenuto conto della finalità contenuta nella Staffetta Generazionale, il numero dei lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato nell’ambito della sperimentazione ed indipendentemente dagli esiti individuali (dimissioni, cessazioni del rapporto di lavoro, ecc.) sarà sempre corrispondente al numero di coloro che avranno scelto di trasformare il loro rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale.

Modalità e percorso di attivazione I dipendenti interessati all’accompagnamento alla pensione potranno candidarsi alla sperimentazione comunicando il proprio interesse all’interno di un bando annuale varato dall’Azienda, essendo in possesso di tutti i requisiti di seguito elencati:
1. contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato full time;
2. maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata entro i 36 mesi successivi all’inserimento nella sperimentazione, con riferimento alle regole vigenti. Il possesso di tale requisito va certificato allegando alla documentazione attestante la propria situazione contributiva e la previsione della data di accesso al trattamento pensionistico.

L’Azienda, a meno di particolari esigenze ostative comunque verificate con la RSU, comunicherà ai candidati il loro eventuale accesso alla sperimentazione, configurandoli come Lavoratori Anziani.

Le parti concordano che l’ambito della staffetta generazionale potrà essere esteso fino a 5 anni per i dipendenti rientranti nelle seguenti categorie:
– dipendenti con disabilità certificata
– dipendenti con gravi e invalidanti patologie come da CCNL
– coloro che riportano gravi limitazioni lavorative dovute a motivi sanitari certificati da struttura medica specialistica, tali da impattare sul loro impiego in considerazione degli specifici rischi fisici, chimici, ergonomici cui sono esposti in azienda.

La presenza dei requisiti sanitari dovrà essere verificata e validata dal medico aziendale competente. In considerazione che la L. Stabilità 2016 prevede che la copertura dei benefici normativi interviene solo per gli ultimi 36 mesi di lavoro prima del pensionamento, per tale tipologia di lavoratori l’Azienda sosterrà il costo dei contributi previdenziali volontari per la parte di contribuzione venuta a mancare per effetto della trasformazione del rapporto in part-time, fino al raggiungimento del 36° mese precedente al pensionamento. Il versamento dei contributi volontari sarà effettuato dall’Azienda all’Ente previdenziale, per conto del dipendente, sulla base di apposita convenzione stipulata con l’INPS.

L’adesione alla sperimentazione verrà definita con accordo sindacale. Tale accordo conterrà:
1. la trasformazione del contratto di lavoro da full-time a part-time fino alla data di cessazione del rapporto di lavoro;
2. la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro immediatamente dopo l’ accesso al trattamento pensionistico del dipendente, come documentata;
3. l’impegno dell’Azienda a versare al lavoratore direttamente in busta paga la somma corrispondente alla quota di contribuzione sulla retribuzione di fatto (con l’esclusione delle indennità) venuta a mancare con la trasformazione da full time in part-time del rapporto di lavoro, di cui al punto che precede, fino alla data di cessazione del rapporto di lavoro intervenuta per qualsiasi titolo o ragione.
4. l’impegno dell’Azienda ad incontrarsi con le RSU e le OO.SS. per valutare e porre rimedio agli eventuali casi di dipendenti cui, nel periodo della Staffetta Generazionale, sia stato anticipato o posticipato l’accesso al trattamento pensionistico a seguito di un mutamento del quadro normativo.

Le parti prevedono sin d’ora momenti di verifica periodica per garantire la migliore tutela possibile per i lavoratori interessati anche per cogliere eventuali ulteriori opportunità.
Le parti si impegnano ad effettuare incontri per la gestione della materia e per definire le modalità di informazione ai lavoratori entro il 31/1/2016.

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