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Auto di lusso comprate con assegni falsi: dopo anni, in dieci andranno a processo a Fermo

Risale al 2007 la lunghissima vicenda giudiziaria sbloccata dal Gip, ma destinata a durare ancora molto: la prima udienza sarà nel 2017

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Tempi lunghissimi sia per arrivare al rinvio a giudizio, sia per l’inizio del processo, ma qualcosa si è sbloccato al Tribunale di Fermo, in riferimento a una vicenda giudiziaria risalente al 2007. E’ infatti vecchia di otto anni la truffa perpetrata da un’organizzazione che sarebbe capeggiata da un uomo di Porto Sant’Elpidio e uno di San Benedetto del Tronto.

Il Gip fermano, rigettando un’eccezione che metteva in discussione la competenza territoriale del Tribunale di Fermo, ha rinviato a giudizio dieci persone, che sono accusate di aver preso parte a una maxi-truffa, attraverso la quale riuscivano ad acquistare auto sportive di lusso, come BMW, Mercedes, Porsche e Ferrari, pagandole con assegni falsi e presentandosi con documenti di identità contraffatti.

Concessionarie e istituti bancari venivano beffati e le costosissime vetture venivano rapidamente rivendute all’estero, determinando facili e cospicui profitti. La truffa è andata avanti per diverso tempo, fino a che gli inquirenti hanno interrotto i traffici loschi della banda.

Le dieci persone, coinvolte a vario titolo e coordinate, secondo l’accusa, dalla “mente” di Porto Sant’Elpidio e dal “braccio” di San Benedetto del Tronto, andranno davanti al giudice dopo anni di stallo, ma anche l’inizio del processo non avrà tempi brevi: la prima udienza è fissata per giugno 2017.

 

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